SplatterHouse: la guida ai livelli (1 di 7)
Tengo a precisare che della storia di questo gioco non si sa assolutamente nulla, se prendiamo in considerazione la versione da sala giochi, ma nei vari libretti delle conversioni per conosole è raccontato che il protagonista Rick e la sua fidanzata Jennifer, due studenti di parapsicologia, durante una tempesta trovano riparo nella casa del Dr. West ma improvvisamente qualcosa tramortisce Rick e rapisce Jennifer. Rick si ritrova con indosso una maschera azteca che gli dà un certo potere.
Ma un vero videogiocatore di SplatterHouse (da ora in poi SH) se ne infischia di tutti questi preamboli e comincia a spaccare tutto.
CHE IL MACELLO ABBIA INIZIO!!!

Stage I
Difficoltà: facilissimo

Questo livello è un allenamento, non dovete farvi beccare neanche una volta perché è troppo facile, ma attenti alle distrazioni!
Dopo il primo salto fermatevi ed evitate lo sbocco del primo e del secondo moribondo. Quando pensate di avere strada libera dovrete evitare le punte acuminate che escono dal terreno, e splattare i pipistrelli che vi verranno incontro. Dopo tre serie di punte acuminate se volete cambiate la mannaia con il bastone, fate fuori un’altro po’ di esseri viola e vi troverete tra due “cervelloni” che vi attaccheranno da destra e da sinistra. Metteteli a tacere con un paio di mazzate, splattate i loro cervelli volanti e salite su per la scala.
Modalità sborone
Consiste nel non fermarsi un attimo. Partite subito facendo una bella scivolata (saltate e un attimo prima di toccare terra premete verso il basso e il tasto del colpo), prendete al volo la mannaia, fate fuori gli zombi, quando arrivate ai vomitoni aspettate che abbiano fatto, saltate il primo liquido verdastro, scivolate e aspettate anche l’altro vomitone, poi riprendete di corsa. Nei pressi delle punte a cui non baderete affatto saltate e date calci volanti ai pipistrelli (occhio che dal momento che avrete quasi sicuramente la mannaia per fare il calcio volante dovrete premere il salto, quindi in basso e contemporaneamente il calcio, altrimenti darete una bella mannaiata nell’aria e il pipistrello vi finirà addosso). Dopo le punte splattate un altro paio di zombi e dal gradino fate un paio di scivolate e arriverete subito alla scala.
BOSS – La stanza delle sanguisughe (Boreworm room)
Difficoltà: facilissimo

Appena si comincia spostatevi a destra. Dalla putrefazione comincieranno a uscire le sanguisughe volanti. Continuate a menare pugni per quelle che volano verso di voi, calci per quelle che vi strisciano addosso. Dopo un po’ smetteranno. Andate al centro della stanza, il mostro impiccato verrà sventrato da una sanguisuga che farà un’uscita tipo Alien, ma incontrerà il vosto cazzutissimo pugno. Finito il primo livello, facile, no? Facilissimo.
SplatterHouse
Chi non ha mai giocato a questo gioco merita una mannaiata in pieno cranio. E’ forse il gioco più schifoso e disturbante mai uscito, e, attenzione ha quasi 20 anni! Pubblicato come coin-op da Namco nel 1988 Splatter House è il primo di una trilogia di videogiochi (continuata sulle console) che ha come protagonista un poco raccomandabile tipo con la maschera da hockey (proprio come Jason della serie di Venerdì 13) che si aggira in una mansione infestata da zombi, sanguisughe, cadaveri, cosparsa di budella e corpi straziati e torturati e chi più ne ha più ne metta, dalla quale deve cercare di uscire. Vivo ovviamente, e facendosi largo con pugni, asce, lance, bastoni che faranno a pezzi, anzi, splattereranno i mostri nei modi più disparati.
Adesso è possibile giocarci sui nostri pc grazie al M.A.M.E., godevetevetevelo tutto, ma a stomaco vuoto!
Per maggiori informazioni c’è il link West Mansion con tutte le informazioni, personaggi, emulatori e ROMs per poterci giocare, musiche e tutto quello che volete sapere su questo gioco squartabudella!
Splatteroso